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La discalculia evolutiva

La DISCALCULIA EVOLUTIVA è un disturbo che coinvolge l’elaborazione numerica e il calcolo: le aree coinvolte riguardano quindi scrittura e la lettura dei numeri, le conoscenze procedurali e l’abilità a svolgere calcoli in automatico. La discalculia evolutiva è classificata tra i DSA, disturbi specifici d'apprendimento ed è anche l’ultimo a essere stato riconosciuto e studiato: mentre la dislessia è diagnosticata e studiata da più di 20 anni, la discalculia è ancora poco conosciuta. Probabilmente perchè la matematica è una materia ritenuta universalmente “difficile” ed è quindi quasi naturale il fatto che si incontrino difficoltà nello studio di questa materia.
È importante diagnosticare la discalculia, così come la dislessia e la disgrafia, prima possibile, in modo tale che possano essere messe in pratica adeguate strategie di insegnamento che facilitino il superamento delle difficoltà che i bambini discalculici incontrano ogni giorno.
Su questo disturbo il prof ci ha proposto di pensare a come sarebbe complicata la vita senza cognizioni matematiche, immaginando che, per via di un'invasione aliena improvvisamente tutte le conoscenze matematiche scompaiano. Per chi avesse curiosità di leggere la prova sul morbo disculculico può andare qui.
Pur non essengo classificabile tra i disturbi gravi, è sicuramente un problema serio che non va sottovalutato e anzi va affrontato il prima possibile. Nel corso dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia i bambini in genere raggiungono l’enumerazione fino a dieci (enunciazione della serie verbale automatica), il conteggio fino a cinque, il principio di cardinalità e la capacità di comparazione di piccole quantità. Per i bambini che non avessero ancora raggiunto queste competenze l’obiettivo è realizzare attività didattiche-pedagogiche mirate. Alla fine della prima elementare vanno individuati i bambini che non hanno raggiunto una o più delle seguenti abilità:
a) il riconoscimento di piccole quantità,
b) la lettura e la scrittura dei numeri entro il dieci,
c) il calcolo orale entro la decina anche con supporto concreto.
L’individuazione di tali difficoltà è finalizzata alla realizzazione di attività didattiche-pedagogiche mirate durante il secondo anno della scuola primaria. In caso di persistenza di tali difficoltà è indicata la segnalazione ai genitori per il successivo invio ai servizi sanitari per l’età evolutiva sebbene:
a) una diagnosi “criteriologica” di discalculia non possa essere formulata prima della fine della III classe della Scuola Primaria anche a causa del rilevante peso della metodologia didattica sullo sviluppo di queste competenze;
b) le competenze diagnostiche e riabilitative in Italia dei servizi scolastici e sanitari per l’età evolutiva in questo ambito debbano essere implementate.
Trovo necessario, pertanto che, oltre alla ricerca di metodologie adatte si debbano fornire ai professionisti del settore gli strumenti per poter operare. Come?
Intanto vi invito a firmare questa petizione per l'approvazione di questa proposta di legge.

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